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“Storia delle Suore Immacolatine a Porta a Mare e della fondatrice Madre Carolina Beltrami”

La congregazione delle Suore Immacolatine, fondata in Alessandria il 15 gennaio 1898 da Madre Carolina Beltrami, è un Istituto religioso di Diritto Pontificio, i cui membri professano voti pubblici (art. 1). 

Le Suore Immacolatine cominciarono subito dopo la fondazione a trapiantarsi in altre terre, aprendo convitti operai, mense per lavoratrici, prestando assistenza negli stabilimenti, organizzando scuole di lavoro, scuole materne, dopo scuola e oratori festivi.

Il primo impegno delle Suore Immacolatine a Pisa risale al 1916, quando scesero dalla lontana Alessandria chiamate da S. Eminenza il Cardinale Pietro Maffi, per l’assistenza ai profughi della prima guerra mondiale, ospitati nella Villa Arcivescovile del Seminario (Calci). Svolsero la loro prima missione accogliendo i piccoli dei profughi e dei calcesani nella scuola materna che funzionava nello stesso complesso. Le Suore contemporaneamente si prestarono per assistere i bambini in altre frazioni della città.

Per volontà del Cardinale Pietro Maffi, le Suore avviarono anche un asilo infantile a Porta a Mare per i bambini degli operai. Egli ottenne dalla ditta francese Saint Gobain il locale adatto con tutto l’arredamento e propose alle Suore Immacolatine la direzione, perché vi portassero fede e pietà.  Inizialmente andarono dalla mattina alla sera, poi dietro invito della popolazione si fermarono stabilmente organizzando anche l’oratorio. Il loro impegno costante, in favore degli ultimi e dell’infanzia, è stato l’obiettivo che le ha rese indispensabili in epoche passate, quando riuscivano a sfamare i figli degli operai della Saint Gobain, o dei bardotti e i navicellai. Terminata la prima guerra mondiale, le Suore avviarono a Porta a Mare anche una scuola di ricamo. In questo modo numerose ragazzine dopo il termine delle scuole elementari vennero tolte dalla strada e avviate ad una professione, offrendo loro il modo di guadagnare onestamente e insegnando loro a vivere secondo i principi cristiani. 

Il bombardamento aereo del 31 agosto 1943 colpì duramente la città di Pisa. Il quartiere di Porta a Mare e la sua fabbrica subirono moltissimi danni così pure la Chiesa. Poco più a nord, lungo la via Aurelia, nel 1952 dopo un concorso internazionale di progettazione urbanistica ed architettonica la Saint Gobain  costruì il nuovo quartiere per i suoi operai, i funzionari e i dirigenti. Sulla Via Conte Fazio e sul Lungarno San Giovanni al Gatano furono costruite le case per gli impiegati, le villette bifamiliari, l’ambulatorio e l’asilo, che fu inaugurato il 22 giugno 1952, così pian piano il quartiere riprese vita. 

I fabbricati di servizio per la Comunità dei dipendenti della Saint Gobain, come l’asilo e il poliambulatorio dal 1978 furono donati, il primo alle Suore Immacolatine ed il secondo al Comune di Pisa. Oggi, come all’inizio, la scuola si rivolge alle famiglie che lavorano e che hanno bisogno di aiuto e sostegno nella crescita dei propri figli.